Massimo Onofri – Il Blog

Legge Di Bilancio 2020, Le Novità Per La Casa

La legge di Bilancio 2020

La Manovra finanziaria 2020 contiene, tra le altre, alcune misure specificatamente dedicate al settore immobiliare.

I principali bonus sono stati confermati, mentre ci apprestiamo ad “accogliere” la nuova imu.

Di seguito un veloce riepilogo delle più importanti novità contenute nella legge che riguardano le Vostre abitazioni:

Il Bonus ristrutturazioni viene confermato:

ne saranno oggetti gli interventi di:

  • Manutenzione straordinaria (ad esempio, installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento di servizi igenici, sostituzione di infissi, rifacimento di scale e rampe, recinzione dell’area privata, interventi finalizzati al risparmio energetico)
  •  Ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente, modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, aperture di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igenici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti)

  • Restauro e risanamento conservativo (Si tratta di interventi mirati all’eliminazione e alle prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, aperture di finestre per residenze di aerazione dei locali)
  • Non sono ammessi alle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria, a meno che non si tratti di lavori condominiali. Per manutenzione ordinaria si intendono gli interventi quali le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, la sostituzione dei pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, la verniciatura delle porte del garage.

Il bonus ristrutturazioni riguarda sia la prima che le seconda casa e comprende le spese effettuate per la messa a nuovo di ogni ambiente della casa come la ristrutturazione del bagno.  Per la ristrutturazione della facciata della propria casa, è invece possibile usufruire del nuovo bonus facciate 2020, che comprende una detrazione del 90%.

Bonus Mobili:

Come indicato dall’agenzia delle entrate nella sua guida

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione

Nella guida viene specificato anche come ottenere il bonus.

si specifica che ” Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali” ma che vale poi anche per l’arredo di immobile diverso da quello oggetto dell’intervento. Inoltre si estende il bonus alle parti condominiali.

Bonus Facciate:

commi 220 e 221 dell’articolo 1 della Legge prevedono che

219. Per le spese documentate, sostenute nell'anno  2020,  relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o  tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro  della  facciata  esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai  sensi  del  decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444,  spetta  una detrazione dall'imposta lorda pari al 90 per cento. 


Dieci quote annuali di importi costanti, a partire da quello dell’intervento. Così viene detratta la somma.

Plusvalenza:

Nel caso di rivendita di immobile entro i cinque anni dall’acquisto e ove non si sia mantenuta la residenza per un periodo pari alla metà del tempo tra acquisto e rivendita più un giorno dell’intestatario o parente in linea retta, sulla differenza di prezzo la plusvalenza sale dal 20 al 26%

Bisogna prestare quindi molta attenzione a questo passaggio, laddove si decida di rivendere nel quinquennio.

Queste le novità più importanti, assieme all’unificazione tra imu e tasi che mantiene l’esenzione per la prima casa già prevista per le due imposte.

Per ora mi fermo qui ma resto a disposizione per ogni informazione e se volete una rapida consulenza contattatemi anche via whatsapp cliccando qui.

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A New York l’inquilino non paga più la provvigione

Il mondo degli agenti immobiliari della grande mela è in subbuglio a seguito della decisione dell’autorità locale di vietare le commissioni per gli affittuari, che sono spesso almeno pari al 15% del canone annuo.

Una decisione in linea con il documento programmatico di interventi pubblicato l’anno scorso da parte del governatore Cuomo.

L’applicazione del principio “chi sceglie, paga”- resta ancora la possibilita dell’agente immobiliare di ricevere il compenso provvigionale dal promittente conduttore che sottoscrive un incarico di ricerca- del quale tanto si dibatte anche qui nello stivale, dove spesso si tende invece a pensare che nulla cambierà mai.

I media stanno dando grande risalto alla notizia, con la conseguenza che oramai anche un successivo cambiamento normativo che reintroduca la commissione sarebbe mal digerito. La potenza della comunicazione oggi è deflagrante, al di là di qualsiasi tentativo di soggiogare il mercato con leggi più o meno ad hoc, e quando un utente si sente “finalmente libero” è difficile farlo tornare indietro.

New York è uno stato atipico, con un Mls atipico e forte attenzione all’immobile piuttosto che al cliente. Ora l’associazione di categoria cerca di correre ai ripari, ma sarà probabilmente necessario pensare a un nuovo modo di concepire il servizio.

Seguiremo con attenzione sperando che l’eco giunga forte anche qui prima di rischiare di essere travolti!

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Le cose semplici

🔵LE COSE SEMPLICI🔵

Probabilmente è arrivato il momento, per il gruppo Mls di cui faccio parte, di focalizzarsi sulla comunicazione agli utenti. Cercando un messaggio chiaro, e diffondendolo il più possibile.

Le reti Mls sul territorio (posso unire nel discorso tutte quelle che stanno aderendo alla Confederazione microreti mls ) sono le uniche realtà che aderiscono completamente alle mutate esigenze del mercato, che richiede sempre di

più la collaborazione strutturata da parte degli operatori e meccanismi di garanzia per gli attori delle compravendite. Con il vantaggio di essere scevri da condizionamenti commerciali, non essendo associazioni a scopro di lucro e non guadagnando in alcun modo dal numero di aderenti se non dalla qualità e produttività del lavoro generato, si riesce a perseguire la qualità del lavoro e del servizio cercando di puntare all’assoluta efficienza, che non è replicabile da nessun altro portale o realtà offline o online.

Tra terzieta’, incompatibilità e altri twist operativi si sta distogliendo di nuovo l’attenzione da quel che il mercato chiede e pretende. Il nostro compito, ora più che mai, è rimanere concentrati in quello che possiamo decidere noi, al di là di leggi o interpretazioni manichee.

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La Paura, motore immobile degli agenti immobiliari

La Paura è il motore immobile degli agenti immobiliari?

Sono sempre più convinto che la nostra categoria, condannata da essa stessa a un ruolo periferico  del comparto immobiliare, sia in realtà rappresentativa di un modus operandi diffuso trasversalmente nel paese.

Abituati a guadagni facili con sforzi minimi nelle passate decadi, salvaguardati da una nebbia diffusa riguardo la nostra operatività, che permetteva azioni a volte quantomeno discutibili, ci siamo trovati Leggi di più

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Cosa Fa Un Agente Immobiliare

Di certo dovrebbe evitarti di fare una cosa del genere!

Perché mai dovresti farti il giro delle “sette chiese”, in un momento in cui tutto è online?

Potrebbe essere un pensiero che ti balza in testa, ma fortunatamente noi facciamo molto di più, e forse online c’è tanto, forse troppo o troppo confuso.

Per questo giri alla ricerca di un agente immobiliare che comprenda quello che cerchi, ma devi sperare che poi ce lo abbia. E se non ce lo ha l’appartamento che fa per te?

Non sarebbe bello scegliere il tuo agente immobiliare e con lui intraprendere il cammino? Si può, molti lo fanno, molti dicono di farlo 😉 a te e a noi diffondere la cultura della collaborazione tra agenti immobiliari!

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Everybody knows (tra gli agenti immobiliari)

 

Everybody knows that the dice are loaded

Everybody rolls with their fingers crossed

Everybody knows that the war is over

Everybody knows the good guys lost

Everybody knows the fight was fixed

The poor stay poor, the rich get rich

That’s how it goes

Everybody knows

Tratto da Everybody Knows

Leonard Cohen

 

Sicuramente non pensava al mondo degli agenti immobiliari mentre componeva questo straordinario testo questo grande cantautore, eppure è incredibile come il sottoscritto ci trovi analogie rispetto all’attuale situazione della categoria degli agenti immobiliari.

La rassegnazione sembra ai più l’unica strada percorribile, lo status quo qualcosa di immutabile.

Non ho mai ricevuto, come in questo periodo, segnalazioni riservate di anomalie, disfunzioni, aberrazioni all’interno della vita delle associazioni di categoria, eppure alla denuncia (che spesso si invitava più o meno apertamente a diffondere) seguivano frasi di ineluttabile immutabilità.

“Lascia stare, tanto non cambia nulla”, “evita, tanto chi li tocca oramai” etc. Etc.

Poi però, mi accorgevo che sempre più gente mi segnalava le medesime cose, e che quelle che sembravano info top secret erano in realtà a disposizione di moltissimi, ma nessuno poneva mai la questione pubblicamente.

“Perché?” Mi sono chiesto più volte, come mai questo costante silenzio?

Sto ancora cercando una risposta razionale, eppure mi torna alla mente quanto una volta ci disse uno di quei sempreverdi pseudoformattori del settore ” lascia perdere le associazioni, sorridi sempre, devi essere democristiano qui se vuoi campare”…

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Nessun Notaio Potrà Mai Fare Questo!

PRIMA VERSIONE

Mario Cerca casa, Anna ne vende una. Mario Ha un carattere Rude,  ma è schietto e diretto, a volte anche troppo. Anna vende casa.  E’ la casa dei genitori, tanti ricordi, tante emozioni.

Mario vede un annuncio in vendita da  privato di Anna, che risponde al quinto tentativo in due giorni. Disturbato da questo, tuttavia Mario prende l’appuntamento, dato in una via conosciuta da entrambi e non al civico, per questioni di sicurezza.

Quando va a visionare casa, Mario si lamenta dell’ubicazione che non gli interessava molto, mentre l’annuncio parlava della via principale. Anna si irrigidisce e risponde male a Mario. Mario replica che per quella casa offrirebbe molto meno di quanto la proprietaria chiede. Anna offesa invita Mario a uscire.

fine

SECONDA VERSIONE

Mario cerca casa. Si è rivolto a un agente immobiliare di sua fiducia per farlo, Franco. Mario Ha un carattere Rude,  ma è schietto e diretto, a volte anche troppo. Franco ha compreso quello che cerca Mario, e insieme decidono di spostarsi in una zona diversa da quella che inizialmente gli interessava, con le stesse caratteristiche per Mario fondamentali ma costi più accessibili.

Anna vende casa. Si è rivolta a un agente immobiliare di sua fiducia. Sandro. E’ la casa dei genitori, tanti ricordi, tante emozioni. Casa ha subito modifiche interne non legittimate, c’è stata una donazione 22 anni fa. Sandro spiega ad Anna perché il valore di casa non è quello degli annunci che vedeva su internet, né quello ricavato dall’omi.

Mario Vuole Casa di Anna.

Tra la richiesta di Anna e l’offerta di Mario ci sono 20.000 euro di differenza (su 330.000 di richiesta).

Franco ritira una proposta d’acquisto,  convincendo Mario a farla un pò più alta di quanto avrebbe voluto inizialmente farla, perchè congrua con il mercato.

Sandro presenta la proposta ad Anna, convincendola ad accettare seppur non perfettamente in linea con l’attesa della stessa, ripercorrendo empiricamente il piano di marketing e lo svolgimento della commercializzazione dell’immobile, forte dei dati ottenuti sinergicamente con i colleghi sulle compravendite in zona, i tempi di vendita, e le motivazioni d’acquisto degli acquirenti.

Mario Ha comprato casa, Anna ha venduto casa.

 

Se evitassimo di sostituirci a professionisti che sono deputati a verificare o certificare documenti provenienze etc., magari facendole fare prima da un tecnico di fiducia del venditore, e poi dell’acquirente (come in alcuni luoghi succede) probabilmente avremmo molti meno problemi.

Tornando all’esempio di sopra, quale di questi attori del settore immobiliare avrebbe potuto far concludere a Mario e Anna la compravendita?

  • notaio
  • architetto
  • avvocato
  • geometra
  • ingegnere

 

 

 

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ARRIVA IL SITO PER LE COMPRAVENDITE DEL NOTARIATO, E SONO CONTENTO!

🔍🔍🔍[AVVISINOTARILI.IT, PERCHÉ È UN’OPPORTUNITA]🔍🔍🔍

L’arrivo della piattaforma notarile dedicata alle compravendite ha mosso la solita triste levata di scudi che inneggia alla concorrenza sleale 🤮

A me fa venire in mente altre osservazioni:

✅SIAMO ANALFABETI SOSTANZIALI: ci limitiamo a copincollare titoli sensazionalistici, nell’era delle fake news, e non ci degniamo neanche di leggere o approfondire un minimo. Basta entrare nel sito per scoprire che, sia in termini di comunicazione che come presentazion stessa, il portale veicola un messaggio positivo a tutti gli attori delle compravendite.

✅CI TOGLIE DAL DUBBIO CHE NOI POSSIAMO GARANTIRE LE PARTI IN ALCUN MODO: riconducendo l’iter consigliato a quello garantista che passa per i certificatori ufficiali, responsabilizza i notai e ci toglie parecchie beghe.

✅DEFINISCE IL NOSTRO RUOLO: paradossalmente, dai notai arriva il riconoscimento al nostro ruolo, che è quello del curare marketing e relazioni, ci si mette al di fuori, e ci lascia enormi possibilità riuscissimo finalmente a fare rete. È paradossale che recenti interviste di colleghi che ricoprono ruoli istituzionali vadano in direzione opposta.

✅SANCISCE LA NECESSITÀ DELLA DUE DILIGENCE PREVENTIVA: in un paese dove le RT Sono diffuse come obbligatorie a macchia di Leopardo, evidenzia una linea che, prima o poi arriverà a uniformarsi. questo a garanzia anche delle nostre trattative. Arriva addirittura a spingersi sul valore economico, il plusvalore che ha la due diligence.

✅CON LA TECNOLOGIA CHE AVANZA, TUTTI CERCANO IL PROPRIO RUOLO, E NOI? Sfruttare la propria peculiarità per rimanere cardine nelle compravendite è operazione lungimirante, a cui noi dovremmo accodarci per interesse di sopravvivenza.

Per ora ci sono pochissimi immobili, e non so dire come si sviluppera’ , ma non vedere un’opportunita In questa iniziativa vuol dire ribadire la nostra miopia di cui già siamo stati illustri vittime.

Non ho più tempo ma molte altre osservazioni mi verrebbero…

E VOI COME LA VEDETE? STO SBAGLIANDO?

ECCO IL LINK DOVE PARLANO DELLE AGENZIE IMMOBILIARI.

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Guida a un associazionismo migliore possibile

Uno schema banale per quello che penso potrebbe essere uno sviluppo possibile è percorribile per una categoria, quella degli agenti immobiliari, che da troppo tempo è ferma nel loop del “non mi rappresentano” e quelli del “se voi state fuori non potete parlare” e “voi da fuori che fate?”.

Una consulta trasversale, figlia delle associazioni e dei gruppi che la sostengono, non più legata a meri giochi di “partito”, eletta da tutta la base, detentrice di un codice deontologico condiviso e di un mls declinabile su scala nazionale e interassociativa.

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La cultura degli Alibi, male atavico del Real estate italiano

LA CULTURA DEGLI ALIBI

E se quelli che gli agenti immobiliari vivono e comunicano come problemi insormontabili fossero in realtà alibi?

In questo breve post condivido con voi il mix di informazioni ottenute in un solo giorno che, riunite, mi fanno propendere per questa teoria.

Spesso ascolto in auto materiale (in)formativo approfittando del tanto tempo che Roma ci concede tra tangenziali e consolari varie, è proprio oggi mi sono imbattuto In questo video di Julio Velasco in cui parla anche dei limiti, soprattutto mentali, della nazionale di pallavolo italiana quando fu da lui presa, prima di essere condotta al successo planetario.

Poco dopo, in un gruppo facebook un caro collega postava questo quesito, a suo dire stimolato da una mia precedente provocazione:


LOBBY

“Se circa 5.000 notai costituiscono una lobby forte ed autorevole, figuriamoci 45.000 agenti immobiliari cosa sarebbero in grado di fare, se solo lo volessero.

Far cambiare il loro status di ausiliari del commercio, per esempio, che, secondo il mio modestissimo parere, è fonte di tutti i nostri mali.

Una buona domenica a tutti i 45.000 colleghi, nessuno escluso. 😉”


Sa, il caro collega, che non condivido questa opinione per molti motivi, tra cui di seguito racchiudo i più importanti:

  • Non è importante come qualcuno ci qualifichi se non il cliente
  • Non è auspicabile una soluzione politica perché richiederebbe compromessi politici, nell’accezione negativa della cosa
  • Se rimettiamo all’inquadramento che terzi vogliono darci il nostro destino saremo sempre passivi e aggredibili
  • Abbiamo tutto nelle nostre corde per poter crearci un ruolo riconosciuto come utili, efficienti e, perché no, indispensabili al di là della legge (utopica e deleteria l’idea di essere obbligatori per legge)

Passiamo troppo tempo a lamentarci, a dire quel che non va e quel che vorremmo, senza soffermarci su come modificare quel che non va per arrivare a quel che si vuole.

Siamo stati abituati a lamentele propagandistiche, salvo poi fare dietro front o girare la testa dall’altra parte per biechi motivi di interessi particolari. Lasciamoli da parte una volta per tutte, e concentriamoci su cosa possiamo fare per essere riconosciuti dal mercato e dai clienti come utili ed efficienti, imparando ad adattarci a cambiamenti di “ecosistema” che saranno sempre meno politici è sempre più tecnologici.

Io un’idea ce l’ho, e non riesco a incontrare alcuna opposizione reale a questa.

Probabilmente ve ne sono anche altre, ma per diffonderle c’è bisogno di uscire fuori dall’equivoco della cultura degli alibi.

Insomma, concludendo, dipende da NOI.

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